
Che cos'è la Riabilitazione del Pavimeto Pelvico o Uro-Ginecologica?
Parlane con la fisioterapista!La rieducazione del Pavimento Pelvico (PP) è un ramo della fisioterapia che tratta molti sintomi dei seguenti settori:
- ginecologico
- urologico
- sessuale
- colon-proctologico
- neurologico (pelvico)
- posturale
Lo scopo è guidare il paziente verso la presa di coscienza ed il movimento controllato dei muscoli del perineo, sia maschile che femminile.
È un trattamento indicato per le seguenti problematiche:
- INCONTINENZA URINARIA (da SFORZO, URGENZA, STRESS, MISTA)
- DOLORE PELVICO CRONICO
- INCONTINENZA FECALE
- DOLORE DURANTE I RAPPORTI SESSUALI (DISPAREUNIA)
- PROLASSO DELL'UTERO, VESCICA, RETTO
- PROBLEMATICHE DEL POST-PARTO (CICATRICI, EPISIOTOMIE, PERDITE)
- PREPARAZIONE AL PARTO
- INCOMPLETO SVUOTAMENTO URINARIO E FECALE
- PROBLEMI SESSUALI MASCHILI (EIACULAZIONE PRECOCE o DISFUNZIONE ERETTILE) E FEMMINILI (ANORGASMIA, PROBLEMI DI SENSIBILITA', SECCHEZZA)
- NEVRALGIA DEL NERVO PUDENDO (DOLORE NEUROPATICO, PRURITO...)
- ATROFIA VAGINALE legata alla MENOPAUSA
- PERDITE DA SFORZO (PESI, STARNUTI, COLPI DI TOSSE)
- DOLORI AL BACINO E ZONA LOMBARE
- EMORROIDI E PROBLEMI LEGATI ALLA STITICHEZZA
- PREPARAZIONE AD INTERVENTI DI PROSTATA, VESCICA, UTERO
- POST INTERVENTO DI PROSTATA, VESCICA E UTERO
- VESCICA IPERATTIVA
Per le donne, la riabilitazione pelvica è utile ad ogni età.
Circa il 75% delle donne sperimentano, in qualche momento della propria esistenza, dolore pelvico. Spesso, esso si manifesta sotto forma di dolore nei rapporti sessuali (dispareunia o vaginismo), che possono diventare addirittura impossibili. Il dolore pelvico può essere avvertito anche dopo un trauma. In entrambi i casi, ci troviamo in una situazione di aumento del tono muscolare pelvico (ipertono).
Anche in condizioni non dolorose, nel corso della vita della donna, può succedere ai andare incontro a piccole perdite urinarie, causate da sforzi nel sollevare oggetti pesanti, starnuti, colpi di tosse, attività quali la corsa ed il salto. In questo caso, vi è un indebolimento della muscolatura, che si traduce in un tono muscolare ridotto (ipotono pelvico). Fisiologicamente, questo si verifica nella maggior parte delle donne in menopausa, a causa della diminuzione generalizzata della tenuta muscolare, inclusa quella perineale.
La rieducazione pelvica lavora sia sulle condizioni di ipertono, che di ipotono. Nel primo caso, l'obiettivo è il rilassamento della muscolatura attraverso tecniche specifiche, nel secondo caso, si aiuta la muscolatura ad essere rinforzata.
Anche in gravidanza i cambiamenti del corpo della donna possono indebolire alcune strutture anatomiche. Tutto questo è ulteriormente amplificato a fine gravidanza, dove le spinte ed il passaggio del feto nel canale del parto possono portare a lacerazioni e tagli, che vanno anch'essi a limitare l'efficienza del pavimento pelvico della neomamma. È frequente che nel post-partum, la donna abbia delle perdite, dolore alle cicatrici o cambiamenti nei rapporti sessuali.
Le donne possono trovare beneficio anche quando soffrono di prolasso, secchezza, atrofia o alterazioni della sensibilità, come la mancanza di orgasmo e di piacere nei rapporti sessuali. La rieducazione pelvica è indicata per ridurre la sintomatologia e migliorare la qualità della vita della donna. Trattandosi di un lavoro puramente muscolare, si possono ottenere risultati significativi ad ogni età, non solo se la paziente è giovane.
Per gli uomini, invece, questo tipo di trattamento viene svolto solitazione durante il periodo che precede un intervento alla prostata o alla vescica e subito dopo l'intervento stesso, come prevenzione o cura dell'incontinenza urinaria che si può verificare dopo la chirurgia.
Circa il 75% delle donne sperimentano, in qualche momento della propria esistenza, dolore pelvico. Spesso, esso si manifesta sotto forma di dolore nei rapporti sessuali (dispareunia o vaginismo), che possono diventare addirittura impossibili. Il dolore pelvico può essere avvertito anche dopo un trauma. In entrambi i casi, ci troviamo in una situazione di aumento del tono muscolare pelvico (ipertono).
Anche in condizioni non dolorose, nel corso della vita della donna, può succedere ai andare incontro a piccole perdite urinarie, causate da sforzi nel sollevare oggetti pesanti, starnuti, colpi di tosse, attività quali la corsa ed il salto. In questo caso, vi è un indebolimento della muscolatura, che si traduce in un tono muscolare ridotto (ipotono pelvico). Fisiologicamente, questo si verifica nella maggior parte delle donne in menopausa, a causa della diminuzione generalizzata della tenuta muscolare, inclusa quella perineale.
La rieducazione pelvica lavora sia sulle condizioni di ipertono, che di ipotono. Nel primo caso, l'obiettivo è il rilassamento della muscolatura attraverso tecniche specifiche, nel secondo caso, si aiuta la muscolatura ad essere rinforzata.
Anche in gravidanza i cambiamenti del corpo della donna possono indebolire alcune strutture anatomiche. Tutto questo è ulteriormente amplificato a fine gravidanza, dove le spinte ed il passaggio del feto nel canale del parto possono portare a lacerazioni e tagli, che vanno anch'essi a limitare l'efficienza del pavimento pelvico della neomamma. È frequente che nel post-partum, la donna abbia delle perdite, dolore alle cicatrici o cambiamenti nei rapporti sessuali.
Le donne possono trovare beneficio anche quando soffrono di prolasso, secchezza, atrofia o alterazioni della sensibilità, come la mancanza di orgasmo e di piacere nei rapporti sessuali. La rieducazione pelvica è indicata per ridurre la sintomatologia e migliorare la qualità della vita della donna. Trattandosi di un lavoro puramente muscolare, si possono ottenere risultati significativi ad ogni età, non solo se la paziente è giovane.
Per gli uomini, invece, questo tipo di trattamento viene svolto solitazione durante il periodo che precede un intervento alla prostata o alla vescica e subito dopo l'intervento stesso, come prevenzione o cura dell'incontinenza urinaria che si può verificare dopo la chirurgia.
Perchè avere cura del proprio perineo?
Prendersi cura del proprio pavimento pelvico, ci evita di diventare dipendenti da pannolini, salvaslip ed altre misure contenitive uro-ginecologiche, che non solo hanno un costo elevato, soprattutto se utilizzate per molti anni, ma predispongono all'insorgenza di infezioni urinarie, cistiti e tutti quegli inconvenienti legati all'umidità e alla proliferazione batterica nel protratto utilizzo di questi ausili.Anche a livello psicologico, le implicazioni legate alle disfunzioni perineali sono molteplici: imbarazzo, frustrazione,disagio, timore del cattivo odore e la necessità di limitare le uscite perchè si deve andare continuamente al bagno o cambiare più volte il pannolino. Si arriva a rinunciare alla propria vita sociale.
Nel mio percorso lavorativo e personale, ho incontrato molte più donne di quanto si pensi che non vivono bene la loro sessualità, che soffrono e che non riescono ad avere una vita sessuale appagante e indolore. Si tratta di donne di tutte le età, dall'adolescente che si sta affacciando con qualche difficoltà al mondo dell'intimità, alla trentenne, alla donna più matura. All'interno di una relazione di coppia, questi problemi creano molte incomprensioni e molta distanza tra i due partners. I matrimoni non consumati sono più numerosi di quanto pensiamo. Si va incontro ad una diminuzione dell'autosima, ad atteggiamenti depressivi, alla rinuncia ai rapporti penetrativi, con conseguente isolamento sociale, fallimento relazionale e limitazione di molte attività fisiche e ricreative.
Per tutti questi motivi, è importante prendersi cura non solo del resto del corpo, ma anche del proprio pavimento pelvico e/o mantenerlo quanto possibile in uno stato ottimale. Il risultato è una più alta qualita della nostra vita e delle nostre relazioni interprersonali e sociali.
L'importanza di superare il silenzio. Incontinenza urinaria, dispareunia e vaginismo.
Nonostante in Italia siano oltre 5 milioni le persone che soffrono di disturbi urinari (400 milioni stimati in tutto il mondo), di incontinenza si parla ancora poco. Sono poche le persone che confessano di soffrire di perdita involontaria di urina, il taboo è ancora forte. Sondaggi indicano che meno del 40% di persone che soffrono di incontinenza urinaria ne hanno parlato con il proprio medico o con la fisioterapista. È di fondamentale importanza aumentare la consapevolezza non solo dei cittadini, ma anche delle istituzioni e dei professionisti sanitari sull’incontinenza, la sua diagnosi e le cure disponibili, per dare, a chi soffre di questi disturbi, la sicurezza e la fiducia a richiedere aiuto e ottenere la migliore assistenza.Un altro taboo che affligge la nostra società è quello della dispareunia: il dolore durante un rapporto sessuale, che può insorgere durante o dopo l'atto. Se il dolore si verifica ancora prima della penetrazione, si parla invece di vaginismo. Questo tipo di dolore può avere cause fisiche, psicologiche o miste. Il termine “dispareunia” deriva dalle parole greche δυσ (difficoltà) παρά (vicino) εÙνή (letto): indica una condizione dolorosa avvertita dalla donna durante il rapporto sessuale, in prossimità della zona che interessa la vagina. In alcune situazioni, la donna sofferente da dispareunia potrebbe non lamentare sintomi, in altre, invece, il dolore potrebbe essere così acuto da bloccare ogni possibile tentativo di penetrazione. Nel primo caso, si tratta di una dispareunia situazionale, per cui la donna percepisce dolore in base al partner ed in base all'ambiente. Nel secondo caso, invece, abbiamo una dispareunia generalizzata, in cui il dolore avvertito e si presenta in tutti i rapporti.
La dispareunia può mostrarsi anche come disturbo maschile, interessandone i genitali. Generalmente, il disturbo maschile è provocato da fattori fisici di altra natura, quali infezioni batteriche ed irritazioni a livello genitale, ingrossamento della prostata, malattie dei testicoli o frenulo breve.
Raramente lo stress è assente nelle donne che lamentano dispareunia. Inoltre, la preoccupazione per le difficoltà incontrate nel rapporto sessuale con il partner è spesso motivo di ansia e anticipazioni negative.
Statisticamente, la dispareunia colpisca il 12-15% delle donne in età fertile e circa il 45% delle donne nel periodo post menopausa, 1 ogni 10 e 4,5 ogni 10. Sono dati che possono spaventarci o, al contrario, possono aiutarci a prendere coscienza del fatto che non ci dobbiamo sentire sole. Non siamo le uniche. Si può guarire. Non dobbiamo arrenderci ad una sessualità dolorosa.
I rimedi esistono: tra questi, la riabititazione del pavimento pelvico. Chiedi alla fisioterapista.
Perchè rivolgersi al/la fisioterapista?
Il/la fisioterapista, insieme all'ostetrica, è la figura opportunamente formata per le sopraccitate problematiche.Il fisioterapista può iniziare il trattamento anche senza prescrizione medica, dopo aver dialogato col paziente, aver accuratamente studiato il caso e svolto la valutazione.
Per una diagnosi precisa, invece, occorre sempre rivolgersi al medico di competenza, che, a seconda dei casi, può essere il ginecologo, il proctologo, l'urologo, il neurologo ecc.
Come si svolge l'intervento terapeutico? E con quali strumenti si lavora?
La riabilitazione pelvica viene svolta perseguendo questi tre obiettivi:- prendere coscienza dei muscoli perineali e del loro corretto movimento
- normalizzare le alterazioni muscolari (ipertono o ipotono)
- recuperare la funzione.
Il fisioterapista opera attraverso i seguenti strumenti, manuali e non:
- esercizio terapeutico
- trattamento di terapia manuale
- trattamento comportamentale
- correzione delle abitudine scorrette
- biofeedback
- stimolazione elettrica funzionale (FES)
- insegnamento di autotrattamento e trattamento domiciliare
- ausili terapeutici.
Ogni trattamento è personalizzato e discusso dal terapista col paziente.
La durata è variabile( solitamente le sedute vengono svolte con cadenza settimane, talvolta due volte a settimana) e può variare da un solo mese, ad alcuni mesi, a seconda dell'intensità dei sintomi e della collaborazione del paziente, a cui viene richiesto di lavorare anche in autonomia al domicilio, dopo esser stato correttamente istruito.
Benessere sessuale: che cosa significa esattamente?
Il concetto di “benessere sessuale” può sembrare banale, ma in realtà si tratta di un concetto importante e spesso minimizzato. L' Organizzazione Mondiale della Sanità sui diritti sessuali , al primo punto, afferma che «tutte le persone, libere da coercizione, discriminazione e violenza, hanno diritto a raggiungere il più alto livello di benessere sessuale possibile, incluso l'accesso ai servizi di assistenza al benessere sessuale ed alla salute riproduttiva». Pertanto, si tratta di un nostro diritto e deve essere raggiungibile per tutti.Per far sì che questo diritto venga raggiunto, occorre che l'individuo goda di uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale, in relazione alla sessualità. Sapere di avere diritto ad una soddisfacente ed appagante vita sessuale è il primo passo per darsi da fare per ottenerla.
Il fisioterapista svolge un ruolo importante in questo senso, unitamente ad altre figure professionali, quali psicoterapeuti, ostetriche e ginecologici.
Formazione Dott.ssa Lantero
La dottoressa Ilaria Lantero ha conseguito il titolo di “Esperta in Fisioterapia e Riabilitazione del Pavimento pelvico” nel 2017, frequantando tutti i corsi* tenuti dalla dott.ssa Arianna Bortolami, fisioterapista e consulente in Sessuologia, che da anni si occupa di Pavimento Pelvico e di formazione in questo campo, autrice del libro “Riabilitazione del Pavimento Pelvico”, edito da Elsevier nel 2009.Corsi effettuati:
- "Fisioterapia e riabilitazione del pavimento pelvico nell'incontinenza urinaria femminile e maschile"
- "Fisioterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico per le disfunzioni sessuali femminili"
- "Fisioterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico per i sintomi ano-rettali"
- "Fisioterapia e Riabilitazione nella sindrome del dolore pelvico cronico"
L'anno successivo, la dott.ssa Lantero ha continuato la sua formazione in questo ambito in Francia, all' École Internationale de Rééducation du Plancher Pelvien (EIRPP) che si occupa esclusivamente di pavimento pelvico, approfondendo la tematica del Dolore Pelvico Cronico e delle Disfunzioni Sessuali.
